Da IL DRAMMA Anno XIV - N. 289 1° Settembre 1938:
- EDOARDO ANTON giovane autore ed EVA MAGNI giovane attrice.
Autore: Redazione IL DRAMMA
EDOARDO ANTON - EVA MAGNI
EDOARDO ANTON: "Mulini a vento" è la bella e interessante commedia di Edoardo Anton che tanto successo ha avuto la passata stagione con la Compagnia Cialente - Pagnani, ma oltre alla ripresa per il nuovo anno della commedia da parte di Andreina Pagnani con la nuova Compagnia del Teatro Eliseo di Roma, vi diciamo l'attività di questo giovane e geniale autore che si è ora rifugiato a Capri e nellì'isola intende abitare lungamente per "poter lavorare in pace" come egli stesso ci ha detto. E mentre a Roma ha lasciato un profiquo giro di lavoro cinematografico, il soggiorno di Capri sarà dedicato soltanto al Teatro "tradito proprio per il cinema da molti autori". Durante la nuova stagione Edoardo Anton farà rappresentare "I cugini" tre atti che ci diranno la storia di una madre che non si rassegna alla morte della figlia e la "ricostruisce" idealmente su una nipote che finisce con l'assorbire la personalità e il destino della cugina morta. Inoltre ascolteremo "L'uomo di carta" tre atti di satira sul vecchio parlamentarismo. Edoardo Anton è un giovane e il Teatro avrà certamente molto dalla sua passione e dal suo ingenio.
EVA MAGNI: La personalità artistica di questa attrice è andata delineadosi negli ultimi anni della nostra vita teatrale ed ha ora una fisionomia propria, spiccata ed interessante. La vedremo, col nuovo Anno Teatrale, al fianco di Memo Benassi, maestro non comune, e ci piace ricordarla al pubbliuco nel suo cammino artistico avendo fatto parte successivamente delle Compagnie: Niccodemi; Galli; Melato: Falconi: Ricci. Ed è con Renzo Ricci che ha avuto il suo maggior rilievo e si è affermata in diverse parti di grande interesse, legate ormai al suo nome, quali Solange in "Speranza" di Bernstein; Marika in "Liliom" di Molnar; "Fiamma" di Nicodemi. Né abbiamo dimenticato di lei la parte di Betty in "Scacco alla Regina" di Nivoix. Eva Magni è già dunque una certezza del nostro Teatro.
Redazione IL DRAMMA






