Da TEATRO D'OGGI Anno II - N. 11/12 - novembre/dicembre 1954:
- "Lorenzaccio" di Alfred De Musset debutta al Teatro Valle di Roma
Autore: Redazione (Galleria fotografica)
Al Teatro Valle di Roma ha debuttato “Lorenzaccio” di Alfred De Musset nella traduzione dl Raoul Radice e la regia di Luigi Squarzina.
Compagnia di prosa ERREPI: Tino Buazzelli (Alessandro De Medici) Giorgio De Lullo (Lorenzaccio) Rossella Falk (La marchesa Cibo) Romolo Valli (Il marchese Cibo) Annamaria Guarnieri (La zia di Lorenzaccio) Elsa Albani (La madre di Lorenzaccio) Filippo Strozzi (Carnabuci) Raul Grassilli (figlio di Carnabuci) Delia Bartolucci (figlia di Carnabuci).
Scene e costumi di Piero Zuffi - Musiche di Goffredo Petrassi - Regia di Luigi Squarzina.
ROMA dicembre 1954
La rappresentazione di LORENZACCIO di Alfred De Musset, interpretato dalla Compagnia di prosa ERREPI, ha sollevato un interesse che certamente va al di là della buona costruzione del testo. Pure riecheggiando e saccheggiando numerosi motivi letterari (è l'opera di uno scrittore ventenne) De Musset seppe intuire gli elementi storici di una Firenze cinquecentesca retta da un governo "quisling" sostenuto dagli occupanti tedeschi. Attorno ad Alessandro de' Medici, il tiranno, si sviluppano l'intrigo, la corruzione e l'oppressione che accompagnano ogni dittatura. E si sviluppa e si organizza un movimento di resistenza che cerca il suo capo: potrebbe eserlo Lorenzino (che il popolo chiama Lorenzaccio per la sua dissolutezza) se la sua congiura contro il tiranno rispondesse ad una autentica esigenza di libertà e non alle ambizioni di una fantasia morbosa.
GALLERIA FOTOGRAFICA (Foto BOSIO) ...
1) Il tiranno Alessandro de' Medici (Tino Buazzelli) - 2) Lorenzino (Giorgio De Lullo) cugino del tiranno si appaga dei suoi atteggiamenti di cospiratore 3) Lorenzino tra sua madre (Elsa Albani) e sua zia (Anna Maria Guarnieri) le uniche donne che egli ancora ama e rispetta 4) Franco Carnabugi (Filippo Strozzi) il più autorevole e implacabile degli oppositori al tiranno, assiste impotente alla morte della figlia Luisa (Delia Bartolucci) assassinata col veleno 5) Ogni giorno da Firenze vengono esiliati i cittadini migliori e ogni giorno si moltiplicano le violenze della soldataglia tedesca 6) Per la corte medicea è sempre carnevale, ogni festa più sfarzosa dell'altra 7) In questo clima di vizio e di abbandono, il cardinale Cibo (Romolo Valli) pensa di poter diventare l'arbitro della situazione spingendo sua cognata (Rossella Falk) a diventare l'amante del dittatore 8) Improvvisamente, e sdegnoso di ogni legame con le organizzazioni dei patrioti, Lorenzino agisce: tendendo un tranello al tiranno, pugnalandolo








