Da SCENARIO Anno XII - Num.1 Gennaio 1943:
- Il "TEATRO DELLA FIABA" al vecchio Teatro Alfieri di Firenze.
- Autore: Luigi Bonelli
Il TEATRO DELLA FIABA
Il teatro è proprio un elemento della natura; per creare in esso qualche cosa di vivo e di vitale occorre prima di tutto che intervenga l'amore, la passione, ossia il superamento del calcolo: poi, bisogna avere una trovata felice; infine è necessario raccogliere quel tanto di materia prima (temperamento teatrale autentico ed entusiasta) che permetta di dar consistenza concreta ai sentimenti e alle fantasie. Ma amore, trovata e materia prima finiscono per non servire a nulla quando si pretenda di trasportarli in un clima che non sia quello del teatro vero, che è inevitabilmente un clima di testa, di divertimento e di meraviglia. Proprio il clima in cui vive il Teatro della Fiaba di Firenze che attinge, (beato lui) a una inesauribile riserva di attori, che costituisce di per se stesso una stupenda trovata, che è nato da una prodigiosa passione: non c'è da meravigliarsi se ci appare un fenomeno teatrale assai felice e interessante di questo incerto crepuscolo dell'arte scenica italiana. E all'inizio del suddetto interessante fenomeno c'è, infatti una donna che basta vederla per entrare nel regno delle favole. La chiamano la Professoressa Assunta Mazzoni, ma in realtà è una fatina di quelle che si mettono ora una parrucca di capelli turchini per proteggere e correggere i Pinocchi scappati di casa e ora una parrucca di capelli bianchi per mascherarsi da nonne senza riuscire a nascondere del tutto la loro perenne giuventù ... ... ...
... ... ... e, infatti, ben presto, nel vecchio Teatro Alfieri, dove pochi decenni innanzi era nato e vissuto trionfante il repertorio fiorentino dei Niccòli, e dove la Fiaba piantò le sue prime tende, si videro meraviglie come nel "Sole di occhiverdi" di Pino Fanciulli, che fu lo spettacolo di debutto della nuovissima compagnia che rivelò una deliziosa Anna Guerri inziando la prima serie delle primedonne delle Fiabe ... ... ...
... ... ... ma il Teatro della Fiaba non avrà fatto, se mai, che indicare a quella predestinata il suo giusto cammino, non gliene avrà fabbricato uno falso e illusorio. E questo, se ci si pensa bene, il paricolare più meraviglioso di tutta la staordinaria storia che qui si narra; abbiamo voluto serbarlo per ultimo perché il lettore se lo ricordi e pensi alla FIABA con una sipatia senza nuvole.
Nelle fotografie alcuni spettacoli realizzata da il TEATRO DELLA FIABA
LUIGI BONELLI








