Da CORRIERE DEL TEATRO N. 1 Gennaio 1913:
- REDAZIONE: Giorgina Caprile in partenza per Palermo per l'opera ISABEAU di Mascagni
GIORGINA CAPRILE
E' una delle più squisite e soavi cantatrici italiane. Presentare la sua immagine è come offrire un bel sorriso di giovinezza e di arte, è rievocare tutti i trionfi da lei riportati nei più celebri teatri nostri e all'estero. L'ascensione di Giorgina Caprile è stata assai rapida; in pochi anni, dall'Iris alla Traviata, dalla Tosca alla Salomé; ella è stata un'interprete deliziosa, portando dovunque la sua grazia fiorentina e la vibrazione del suo temperamento che si presta tanto alle situazioni liriche, quanto a quelle drammatiche. L'ultimo suo trionfo è stato nella Salomé al Regio di Torino: ed ora ella si reca a Palermo a interpretarvi l'Isabeau di Mascagni. Nuova è l'opera per quella città, e nuova vi è l'interprete: ma nessun dubbio che anche colà, nell'opera mascagnana, Giorgina Caprile saprà diffondere quel palpito ideale d'arte e quella leggiadria di canto che l'hanno collocata tra le primissime artiste contemporanee e che formano il suo fascino singolare.

